IL SALENTO: TERRA DI STORIA, SIMBOLI E SEGRETI

Baroque Blue nasce dalla combinazione di “Baroque”, un omaggio allo stile architettonico del Barocco leccese e da “Blue” il suo mare tra versante Ionico e Adriatico. Il progetto di residenza è itinerante ed  incentrato sul Salento che termina a Punta Meliso sul Promontorio Japigio del Capo di Santa Maria di Leuca o Finibus Terrae. Numerose sono le attività a cui potrai prendere parte, esplorando luoghi nuovi e incontrando amici da ogni parte del mondo.

I tramonti nella terra tra i due mari, dipingono il cielo con sfumature di rosso, arancione e viola che si riflettono sull’acqua.

È un momento di pura magia, da vivere in prima persona…

Cenni storici

La "Terra d'Otranto" è una regione storico-geografica che corrisponde all'antica Japigia e include oggi le province di Lecce (cuore del Salento), Brindisi (parte centro-meridionale) e Taranto (parte sud-orientale).  La città di Otranto fu capoluogo dal periodo bizantino ed è stata un'antica circoscrizione amministrativa dei regni di Sicilia e di Napoli, smembrata nel 1927 in seguito all'istituzione delle province di cui sopra.

Terra di frontiera, la storia del Salento ha incontrato quella dell’Oriente grazie al mare Mediterraneo e all’incontro di civiltà che su di esso si affacciavano. Abitato sin dall’età del Bronzo il Salento è ricco di simboli che raccontano la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni ma custodisce anche segreti e misteri affascinanti, leggende e racconti enigmatici nei suoi 101 paesi nel corollario di Lecce.

Ancorato ai ritmi ancestrali della sua civiltà, il Salento è un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana delle antichissime pitture rinvenute nelle grotte marine e di superficie. Santuari, grotte rupestri, dolmen e menhir, sono la testimonianza dei primi insediamenti. Nel centro sud di Lecce esiste ancor oggi una area ellenofona dove ancora si parla il Griko: la Grecìa Salentina composta da nove comuni incluso Calimera.

Il Salento è conosciuto anche per le sue spiagge incantevoli e il mare cristallino. Il paesaggio è quasi ovunque coltivato da ulivi secolari, ma anche altre piante e alberi della macchia mediterranea. La pietra è stata usata dall’antichità per la costruzione di pajare, trulli, masserie fortificate, edicole votive, chiesette rurali. Lungo le coste, sono presenti antiche torri costiere costruite nel corso dei secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. L’enogastronomia è composta da sapori autentici come le pittule, il rustico leccese, le frise, i taralli, le uliate, la pitta, il pregiatissimo vino Negroamaro o Primitivo, il pasticciotto, la cotognata, i mustaccioli e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Lecce

Cuore aristocratico del Salento è Lecce, definita la “Firenze del Sud” per la ricchezza di edifici e chiese barocche. Seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione del suo volto barocco coinvolgendo anche l’immediato entroterra ed irradiando su una più vasta area, l’armonia ma anche la forza dirompente e “bizzarra” del Barocco. Favorito dal morbido, duttile calcare (pietra leccese), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi. Lecce e tutto il Salento si riempirono di putti, grifi, trabeazioni elaborate, balaustre ardite.

IL SALENTO: TERRA DI STORIA, SIMBOLI E SEGRETI

Baroque Blue nasce dalla combinazione di "Baroque", un omaggio allo stile architettonico del Barocco leccese e da “Blue” il suo mare tra versante Ionico e Adriatico. Il progetto di residenza è itinerante ed  incentrato sul Salento che termina a Punta Meliso sul Promontorio Japigio del Capo di Santa Maria di Leuca o Finibus Terrae. Numerose sono le attività a cui potrai prendere parte, esplorando luoghi nuovi e incontrando amici da ogni parte del mondo.

I tramonti nella terra tra i due mari, dipingono il cielo con sfumature di rosso, arancione e viola che si riflettono sull’acqua.

È un momento di pura magia, da vivere in prima persona…

Cenni storici

La "Terra d'Otranto" è una regione storico-geografica che corrisponde all'antica Japigia e include oggi le province di Lecce (cuore del Salento), Brindisi (parte centro-meridionale) e Taranto (parte sud-orientale).  La città di Otranto fu capoluogo dal periodo bizantino ed è stata un'antica circoscrizione amministrativa dei regni di Sicilia e di Napoli, smembrata nel 1927 in seguito all'istituzione delle province di cui sopra.

Terra di frontiera, la storia del Salento ha incontrato quella dell’Oriente grazie al mare Mediterraneo e all’incontro di civiltà che su di esso si affacciavano. Abitato sin dall’età del Bronzo il Salento è ricco di simboli che raccontano la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni ma custodisce anche segreti e misteri affascinanti, leggende e racconti enigmatici nei suoi 101 paesi nel corollario di Lecce.

Ancorato ai ritmi ancestrali della sua civiltà, il Salento è un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana delle antichissime pitture rinvenute nelle grotte marine e di superficie. Santuari, grotte rupestri, dolmen e menhir, sono la testimonianza dei primi insediamenti. Nel centro sud di Lecce esiste ancor oggi una area ellenofona dove ancora si parla il Griko: la Grecìa Salentina composta da nove comuni incluso Calimera.

Il Salento è conosciuto anche per le sue spiagge incantevoli e il mare cristallino. Il paesaggio è quasi ovunque coltivato da ulivi secolari, ma anche altre piante e alberi della macchia mediterranea. La pietra è stata usata dall’antichità per la costruzione di pajare, trulli, masserie fortificate, edicole votive, chiesette rurali. Lungo le coste, sono presenti antiche torri costiere costruite nel corso dei secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. L’enogastronomia è composta da sapori autentici come le pittule, il rustico leccese, le frise, i taralli, le uliate, la pitta, il pregiatissimo vino Negroamaro o Primitivo, il pasticciotto, la cotognata, i mustaccioli e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Lecce

Cuore aristocratico del Salento è Lecce, definita la “Firenze del Sud” per la ricchezza di edifici e chiese barocche. Seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione del suo volto barocco coinvolgendo anche l’immediato entroterra ed irradiando su una più vasta area, l’armonia ma anche la forza dirompente e “bizzarra” del Barocco. Favorito dal morbido, duttile calcare (pietra leccese), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi. Lecce e tutto il Salento si riempirono di putti, grifi, trabeazioni elaborate, balaustre ardite.

IL SALENTO: TERRA DI STORIA, SIMBOLI E SEGRETI

Baroque Blue nasce dalla combinazione di “Baroque”, un omaggio allo stile architettonico del Barocco leccese e da “Blue” il suo mare tra versante Ionico e Adriatico. Il progetto di residenza è itinerante ed  incentrato sul Salento che termina a Punta Meliso sul Promontorio Japigio del Capo di Santa Maria di Leuca o Finibus Terrae. Numerose sono le attività a cui potrai prendere parte, esplorando luoghi nuovi e incontrando amici da ogni parte del mondo.

I tramonti nella terra tra i due mari, dipingono il cielo con sfumature di rosso, arancione e viola che si riflettono sull’acqua.

È un momento di pura magia, da vivere in prima persona…

Cenni storici

La "Terra d'Otranto" è una regione storico-geografica che corrisponde all'antica Japigia e include oggi le province di Lecce (cuore del Salento), Brindisi (parte centro-meridionale) e Taranto (parte sud-orientale).  La città di Otranto fu capoluogo dal periodo bizantino ed è stata un'antica circoscrizione amministrativa dei regni di Sicilia e di Napoli, smembrata nel 1927 in seguito all'istituzione delle province di cui sopra.

Terra di frontiera, la storia del Salento ha incontrato quella dell’Oriente grazie al mare Mediterraneo e all’incontro di civiltà che su di esso si affacciavano. Abitato sin dall’età del Bronzo il Salento è ricco di simboli che raccontano la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni ma custodisce anche segreti e misteri affascinanti, leggende e racconti enigmatici nei suoi 101 paesi nel corollario di Lecce.

Ancorato ai ritmi ancestrali della sua civiltà, il Salento è un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana delle antichissime pitture rinvenute nelle grotte marine e di superficie. Santuari, grotte rupestri, dolmen e menhir, sono la testimonianza dei primi insediamenti. Nel centro sud di Lecce esiste ancor oggi una area ellenofona dove ancora si parla il Griko: la Grecìa Salentina composta da nove comuni incluso Calimera.

Il Salento è conosciuto anche per le sue spiagge incantevoli e il mare cristallino. Il paesaggio è quasi ovunque coltivato da ulivi secolari, ma anche altre piante e alberi della macchia mediterranea. La pietra è stata usata dall’antichità per la costruzione di pajare, trulli, masserie fortificate, edicole votive, chiesette rurali. Lungo le coste, sono presenti antiche torri costiere costruite nel corso dei secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. L’enogastronomia è composta da sapori autentici come le pittule, il rustico leccese, le frise, i taralli, le uliate, la pitta, il pregiatissimo vino Negroamaro o Primitivo, il pasticciotto, la cotognata, i mustaccioli e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Lecce

Cuore aristocratico del Salento è Lecce, definita la “Firenze del Sud” per la ricchezza di edifici e chiese barocche. Seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione del suo volto barocco coinvolgendo anche l’immediato entroterra ed irradiando su una più vasta area, l’armonia ma anche la forza dirompente e “bizzarra” del Barocco. Favorito dal morbido, duttile calcare (pietra leccese), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi. Lecce e tutto il Salento si riempirono di putti, grifi, trabeazioni elaborate, balaustre ardite.

IL SALENTO: TERRA DI STORIA, SIMBOLI E SEGRETI

Baroque Blue nasce dalla combinazione di "Baroque", un omaggio allo stile architettonico del Barocco leccese e da “Blue” il suo mare tra versante Ionico e Adriatico. Il progetto di residenza è itinerante ed  incentrato sul Salento che termina a Punta Meliso sul Promontorio Japigio del Capo di Santa Maria di Leuca o Finibus Terrae. Numerose sono le attività a cui potrai prendere parte, esplorando luoghi nuovi e incontrando amici da ogni parte del mondo.

I tramonti nella terra tra i due mari, dipingono il cielo con sfumature di rosso, arancione e viola che si riflettono sull’acqua.

È un momento di pura magia, da vivere in prima persona…

Cenni storici

La "Terra d'Otranto" è una regione storico-geografica che corrisponde all'antica Japigia e include oggi le province di Lecce (cuore del Salento), Brindisi (parte centro-meridionale) e Taranto (parte sud-orientale).  La città di Otranto fu capoluogo dal periodo bizantino ed è stata un'antica circoscrizione amministrativa dei regni di Sicilia e di Napoli, smembrata nel 1927 in seguito all'istituzione delle province di cui sopra.

Terra di frontiera, la storia del Salento ha incontrato quella dell’Oriente grazie al mare Mediterraneo e all’incontro di civiltà che su di esso si affacciavano. Abitato sin dall’età del Bronzo il Salento è ricco di simboli che raccontano la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni ma custodisce anche segreti e misteri affascinanti, leggende e racconti enigmatici nei suoi 101 paesi nel corollario di Lecce.

Ancorato ai ritmi ancestrali della sua civiltà, il Salento è un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana delle antichissime pitture rinvenute nelle grotte marine e di superficie. Santuari, grotte rupestri, dolmen e menhir, sono la testimonianza dei primi insediamenti. Nel centro sud di Lecce esiste ancor oggi una area ellenofona dove ancora si parla il Griko: la Grecìa Salentina composta da nove comuni incluso Calimera.

Il Salento è conosciuto anche per le sue spiagge incantevoli e il mare cristallino. Il paesaggio è quasi ovunque coltivato da ulivi secolari, ma anche altre piante e alberi della macchia mediterranea. La pietra è stata usata dall’antichità per la costruzione di pajare, trulli, masserie fortificate, edicole votive, chiesette rurali. Lungo le coste, sono presenti antiche torri costiere costruite nel corso dei secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. L’enogastronomia è composta da sapori autentici come le pittule, il rustico leccese, le frise, i taralli, le uliate, la pitta, il pregiatissimo vino Negroamaro o Primitivo, il pasticciotto, la cotognata, i mustaccioli e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Lecce

Cuore aristocratico del Salento è Lecce, definita la “Firenze del Sud” per la ricchezza di edifici e chiese barocche. Seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione del suo volto barocco coinvolgendo anche l’immediato entroterra ed irradiando su una più vasta area, l’armonia ma anche la forza dirompente e “bizzarra” del Barocco. Favorito dal morbido, duttile calcare (pietra leccese), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi. Lecce e tutto il Salento si riempirono di putti, grifi, trabeazioni elaborate, balaustre ardite.